2013
mercoledì
settembre
18

Un orto botanico nel centro di Alagna

Il Comune di Alagna sia pur in grande ritardo ha ottemperato alla richiesta della Soprintendenza di Torino emettendo Ordinanza alla Ditta costruttrice per l'immediata sospensione di ogni attività edilizia nel cantiere del maxiparcheggio multipiano (90 box privati) nella piazza principale di Alagna con conseguente ripristino dei luoghi. A nostro parere un parcheggio multipiano pubblico sotterraneo a pagamento (sarebbe un profittevole business a vantaggio delle casse comunali) con sovrastante area verde, in parte destinata ad area mercatale, avrebbe dovuto essere realizzato al di fuori del centro storico del paese nel rispetto degli orientamenti e degli indirizzi urbanistici ormai consolidati, ad esempio lungo la circonvallazione oppure all'ingresso di Alagna al confine con il territorio comunale di Riva Valdobbia. Un efficiente servizio navette poi dovrebbe collegare l'area parcheggio con la stazione degli impianti funiviari. Non comprendiamo come qualcuno possa definire il parcheggio in costruzione "autorimesse interrate" viste le opere edilizie finora realizzate che si elevano imponenti rispetto al piano strada (vedi all. foto). Il Comitato propone (ma non è solo una provocazione) che il ripristino preveda la realizzazione di un orto botanico di erbe e fiori alpini. Un vero e proprio giardino nel centro di Alagna sul pendio accanto all'antica Chiesa Parrocchiale del XVI secolo e al camposanto, area verde fruibile da tutti in cui potrebbero essere collocati arredi urbani tipo panchine ecc. Costituirebbe un affascinante, colorato sfondo scenografico nella piazza principale del paese e sarebbe senza dubbio un'attrazione in un centro turistico come Alagna. E' vero, prima delle opere in via di costruzione, nell'area insistevano orrendi muraglioni di cemento sbrecciato realizzati negli anni '60, ma prima ancora c'erano i bellissimi prati dove pascolavano le mucche di Frazione Bonda. Certo non si può tornare indietro, ma l'orto botanico proposto dal Comitato potrebbe essere una valida alternativa. Si ripristinerebbe così l'antico pendio devastato nel corso degli anni da dissennati interventi edificatori. Non si può sottacere che l'area interessata alla costruzione dei garage era di proprietà della Società che gestisce gli impianti funiviari di Alagna, Monterosa 2000 S.p.A., società a totale capitale pubblico, che l'ha venduta ad una Società privata che sta realizzando gli interventi. Riteniamo sia giusto che tutta l'area ritorni ad avere la sua connotazione pubblica destinandola ad area verde comunale, nel rispetto così della sua vicinanza alla chiesa e al camposanto.