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Slow Food Monteregio News - Il Fagiolo Rosso di Lucca
Il giorno 29 gennaio 2016 nel Carcere Circondariale di Massa Marittima si è svolto il primo Laboratorio del Gusto del 2016. L'Incontro è stato dedicato al Fagiolo Rosso ed altri legumi di Lucca. Per questo primo Laboratorio del 2016 sono stati tanti i punti di forza che hanno reso l'appuntamento molto interessante: abbiamo preso in considerazione un prodotto che è Pre sidio Slow Food e, con un produttore amico (Giovanni Giovannoni) ne ab biamo raccontato storia e coltivazio ne; nel contempo abbiamo capito le potenzialità organolettiche di questo ricco legume gustando alcune prepara zioni realizzate da Alda e Paola Bosi del Ristorante I Diavoletti di Capanno ri (Lucca), locale che fa parte dell'Al leanza del cuochi toscani. Il laborato rio fruito da molti esterni fra cui i soci Slow Food, gli studenti del liceo di scienze umane di Follonica (presenti in carcere per uno stage), alcuni studenti dell'enogastronomico serale, la giornalista Giulia Sili.
Non c'è solo Slow Food a rivalutare questa importantissima categoria di alimenti, ma anche la Fao che per que sto 2016 ha indetto l'anno interna zionale dei legumi definiti anche semi nutrienti per un futuro sostenibile, vuole rilanciare questo alimento nella nostra alimentazione, per l'importan te apporto nutritivo e proteico.
L'accusa che spesso viene mossa ai le gumi tutelati dai Presìdi Slow Food è quella di avere un prezzo elevato; ma che cosa significa veramente? La grande distribuzione ci ha abituati a ragionare basandosi sul prezzo al chi lo, ma quanto pesa, davvero, un chilo di fagioli? I nutrizionisti raccomanda no, per ogni porzione, circa 30 gram mi di legumi secchi. Questo significa che per servire un piatto del fagiolo rosso di Lucca, che troviamo da 9 a 10 al chilo per lo sfuso si spendono in realtà da 27 a 30 centesimi a porzio ne. Questa è la reale prospettiva in cui sarebbe giusto iniziare a considerare i nostri acquisti. Slow Food Editore propone Verdure e legumi e Le Zuppe, due volumi che ci insegnano come scegliere, acquistare, pulire e cucinare questi alimenti fon damentali, con ricette precise e detta gliate, perfette per questo periodo del l'anno, che sono state fornite dalle cuoche e dai cuochi dei locali segna lati nella guida Osterie d'Italia. Non possiamo non ringraziare Gior gio Dalsasso e la moglie Donatella in rappresentanza della Condotta Slow Food Lucca, Compitese e Orti lucche si, Giovanni Giovannoni, produttore, Paola Bosi per il ristorante i Diavolet ti e Francesco Nicola Barbato e la mo glie Annamaria (Nicola, che opera at tualmente come volontario all'interno del carcere di Lucca) è venuto a vede re la nostra attività perché potenziale collaboratore su Lucca per il progetto "Cibo e dignità".
Di Grazia Ghilli