maggio
Slow Food - Emergenza Giappone

A più di un mese dal terremoto e dal successivo tsunami che hanno devastato le coste nordorientali del Giappone, la situazione del Paese è ancora gravissima. Mentre non si fermano le scosse di assestamento, il bilancio delle vittime sale a 28 000 - tra morti e dispersi - e la centrale nucleare di Fukushima continua a rilasciare sostanze radioattive estremamente pericolose.
Slow Food in Giappone è ben presente sul territorio con diversi convivia, un Presidio e 25 prodotti dell'Arca del Gusto. Sendai è la città più colpita dallo tsunami. Qui, dove risiede la sede nazionale, gli uffici di Slow Food sono inagibili. Tropo alto, infatti, è il pericolo di crollo. Ciò significa che, attualmente, tutte le attività sono bloccate. Kessennuma, dove si è tenuta tempo fa l'assemblea dei fiduciari, è stata rasa al suolo dall'onda anomala. Sugawa, fiduciario del convivium della città e produttore di saké otokoyama, ha deciso di continuare la produzione per ridare speranza ai suoi concittadini. Il suo atto di coraggio è stato apprezzato non solo da tutti i soci di Slow Food Giappone ma da tutta la popolazione del Paese. Anche la città di Hachinohe, luogo dell'ultimo congresso Slow Food Giappone, è stata colpita duramente.
Tutto il movimento della chiocciola esprime solidarietà ai rappresentanti dell'associazione in Giappone. E' stata avviata una raccolta fondi per permettere a Slow Giappone di intraprendere il percorso di ricostruzione. Appena sarà in grado di farlo, l'associazione stessa identificherà le situazioni più gravi e più urgenti alle quali destinare le donazioni.