settembre
San Gusmè: lo sviluppo sostenibile del territorio ha riscosso grande interesse



Sono stati tanti i cittadini che ieri, giovedì 8 settembre hanno partecipato a San Gusmè al convegno, organizzato dalla Pro loco, nell'ambito della Festa del Luca Cava e dedicato al tema dello sviluppo sostenibile e di come si possa coniugare tutela del territorio con l'utilizzo di tecnologie, materiali e servizi energetici innovativi.
Sul palco si sono susseguiti esperti, rappresentanti delle istituzioni e protagonisti del mondo economico e finanziario che si sono confrontati sull'idea di green economy e su come il concetto di sostenibilità possa declinarsi nei vari settori: dall'enogastronomia, all'energia fino ai trasporti e alle banche.
La serata si è aperta con i saluti del sindaco di Castelnuovo, Roberto Bozzie con l'intervento di Piergiorgio Oliveti, direttore di Cittaslow International, della cui rete fa parte anche Castelnuovo, che ha parlato di modernità sostenibile. "L'attività della nostra associazione - ha commentato Oliveti - ben si lega al tema del convegno che punta ad aprire una riflessione su come sia possibile innovare partendo dal passato e analizzando il presente. San Gusmè è l'emblema della qualità della vita senese ma è anche un modello per l'intero Paese. Il valore dell'identità locale e del paesaggio deve essere salvaguardato, senza escludere lo sviluppo di tecnologie avanzate e senza rinunciare alle energie rinnovabili. Sicuramente il Chianti non potrà essere tappezzato con pannelli fotovoltaici, ma dovremo trovare, anche in un'area di pregio come questa, il modo per sviluppare l'immissione di energie compatibili, con impianti a basso impatto. Per farlo dovremo puntare sul concetto di modernità sostenibile".
Delle resistenze che in Italia trova chi vuole investire nello sviluppo della green economy ha parlato Alessandro Piazzi, amministratore delegato di Estra Spa "In Italia chi vuole investire nelle energie rinnovabili - ha detto Piazzi - si trova davanti difficoltà oggettive, dovute sia alla situazione di crisi che stiamo attraversando, che al costo più alto del denaro e alle lentezze burocratiche per le autorizzazioni, anche per i progetti che hanno tutte le carte in regola. Una volta realizzato l'impianto i problemi non finiscono, soprattutto a causa dell'allacciamento alla rete. Affinché questo settore possa decollare occorre quindi eliminare questi ostacoli e andare oltre l'idea di una rete passiva, ragionando sulle possibilità offerte dalla 'generazione diffusa', in cui ogni soggetto deve essere messo nelle condizioni di poter produrre e generare energie rinnovabili. Le possibilità esistono: l'esperienza 'Nuova E' ad esempio, realizzata da Estra e Sienambiente, ha dato risultati importanti, non solo sul nostro territorio".
"Anche nella comunicazione - ha detto David Rossi - si possono utilizzare alcuni concetti che appartengono al chilometro zero e al minor consumo possibile, facendo riferimento ai valori della propria azienda. Nel nostro caso l'operazione di marketing legata al sito 1472.it, ma anche prodotti come olio e vino che veicolano il brand del gruppo Monte dei Paschi".
Il convegno si è concluso con l'intervento del Presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini che ha parlato del progetto di Siena Carbon Free e delle opportunità che deriveranno dal suo sviluppo. "Questo progetto può connotare il nostro territorio - ha detto Bezzini - sia in Italia che nel mondo. Grazie a Siena Carbon Free avremo l'occasione di costruire un nuovo pezzo di economia ambientalmente sostenibile, creando nuove opportunità di crescita per le nostre imprese in un momento che continua ad essere complesso. In questo modo potremo proiettare l'immagine delle Terre di Siena nel mondo legandola ad un progetto che non ha eguali in Europa."
Fonte: SienaFree.it
foto di Alessandro Maggi