febbraio
Piero Cannizzaro si racconta

Sabato 26 feb su ALIAS, inserto del MANIFESTO, esce un articolo-intervista sul filmdoc LE CITTA' SLOW. Piero Cannizzaro ha raccontato anche a noi sensazioni e idee collegate a questo progetto.
- come è stata questa esperienza, cosa resta dentro dopo avere visitato le cittaslow?
Quando giro i miei film incontro ed empatizzo con molte persone. E' indispensabile per fare un buon documentario. Ti devi mettere in gioco personalmente, nel senso che hai davvero un incontro con l'altro. E così è stato nel girare i doc LE CITTA' SLOW . E' stato particolarmente interessante girare nell'arco di un anno in piccole città della provincia italiana tra nord e sud. Nel film CITTA' SLOW oltre alle persone c'è stata l'attenzione al paesaggio, alla musica, alla cucina, ai sapori, all'archietettura, all'etica, all'amora per il bello (inteso anche come sentimenti)....Diciamo il rapporto tra uoma e la sua cultura nel senso più lato.
- un incontro con genti diverse accomunate da ideali comuni..
Con questo lavoro ho incontrato nuovi amici in tutta Italia, anche se purtroppo ha coinciso con la fine tragica di Angelo Vassallo, un amico con cui avevo condiviso nel passato varie esperienze professionali. Mi fa piacere che proprio in questi giorni il mio lavoro "ANCEL KEYS e la dieta mediterranea" girato tra Pollica e Acciaroli sia stato sottotitolato in inglese per essere proiettato ai membri dell'UNESCO.
- la stampa ha dato molto spazio al tuo progetto, segno che la tematica slow è di estrema attualità..
si ,oramai si legge molto spesso che bisogna avere un atteggiamento slow nel vivere, nel camminare, nella lettura, nel viaggiare... quando ho ideato il progetto del documentario era meno diffuso....per intenderci, la rubrica di Carlo Petrini Vivere Slow su Repubblica, non era ancora nata. L'ho notata con piacere mentre iniziavo le riprese delle prime città....Levanto e Greve in Chianti... La cosa bella del docufilm CITTA' SLOW è che oltre alla messa in onda su RAI TRE, è molto richiesto per proiezioni pubbliche sia nelle città dove è stato girato che in vari festival e rassegne. Tutte molte seguite con dibattiti e riflessioni che danno un po' di fiducia per il futuro di questo paese.
- cosa c'è in cantiere dopo questa prima serie di filmdoc sulle cittaslow? si prevede uno sviluppo del progetto?
è possibile che possa proseguire il progetto delle CITTA' SLOW. L'interesse c'è. Sia da parte della RAI che da parte di diverse città slow, che ovviamente da parte mia. Purtroppo in questo momento ,come in altri settori, viviamo un momento di crisi economica. Quindi bisogna trovare delle sinergie...forze che concorrano allo sviluppo economico del progetto...ma i segnali sono positivi. E poi non c'è solo l'Italia. Ci sono molti interessi sul progetto dei film "slow" anche in campo europeo e non solo.
- le altre attività di Piero Cannizzaro, dove ti porta il cuore in questo 2011?
in questo momento sono occupato nelle riprese per un docufilm sulla musica e la danza di TRADINNOVAZIONE . Ho appena terminato le riprese in Piemonte nelle valli occitane. Poi girerò nel Salento ed infine in Sardegna.