febbraio
Petizione Salviamo il paesaggio dell'Alta Valsesia, Monte Rosa
Un altissimo numero di sottoscrittori, 2.200 persone (valsesiani, turisti o potenziali turisti) hanno detto "NO" alla cementificazione, al consumo di territorio e al tipo di turismo che si sta preparando in Alta Valsesia. Un nutrito gruppo di imprenditori immobiliari e proprietari delle principali aree edificabili nei due Comuni, fra i quali vi sono le Società promotrici dei maximostri contro i quali si batte da tempo il Comitato "Noi walser", si associa affidandosi ad un noto Studio di architettura milanese per darsi una "verniciatura" ambientalista e di ecosostenibilità a copertura della solita "cazzuola selvaggia" con il sostegno dei Comuni dell'Alta Valle, un'insolita commistione fra interessi pubblici e privati finalizzata alla "valorizzazione" del territorio (Delibera Giunta Comunale Alagna Valsesia n. 5 del 28/01/2012, Delibera Consiglio Comunale Riva Valdobbia n. 4 del 19/01/2012). Alleghiamo per conoscenza lettera r.a.r. 13/02/2012 inviata dal Comitato "Noi walser" ai Sindaci di Alagna e Riva Valdobbia. Anche il WWF è sceso in campo a fianco del Comitato "Noi walser, per un turismo sostenibile e responsabile" contro gli scempi all'ambiente, alla natura e al paesaggio che vengono perpetrati in Alta Valsesia http://www.wwf.it/client/news_regionali.aspx?root=30124&parent=1111&cont.... E' chiaro che l'espansione edilizia rappresenta per molti Comuni un modo facile per "far cassa", ma alla lunga questo risulta essere un impoverimento di tutto il territorio anche sotto il profilo economico che non potrà che nuocere alla collettività. Questa politica risulta essere estremamente pericolosa e può trovare incoraggiamento proprio oggi quando le sovvenzioni statali agli Enti locali sono state ridotte. Guai a pensare al territorio con i relativi oneri di urbanizzazione come un'importante, determinante fonte di finanziamento delle casse comunali. E' vero, si potranno raggiungere vantaggi immediati, ma con la svendita del territorio, soprattutto quando questo racchiude particolari valori culturali, naturalistici e paesaggistici, i guasti rimarranno per sempre. La salvaguardia del territorio deve essere impegno di tutti opponendosi con determinazione a tutte quelle azioni che potrebbero danneggiare questo prezioso bene che intendiamo consegnare alle generazioni future intatto, se non addirittura migliorato. Siamo di fronte a scelte epocali per evitare che interessi e pigrizia mentale ci destinino alla sopraffazione speculativa. La qualità del paesaggio e dell'ambiente non è un lusso, è una necessità, è il migliore investimento sul nostro futuro.