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L’importanza della cultura contadina a Merano e in Alto Adige
Merano, 04 marzo 2014 – La rigidità del clima, il territorio impervio,
le precarie vie di comunicazione hanno da sempre reso la vita in
montagna più faticosa che in altri luoghi. D’altro canto però, proprio
queste avversità hanno forgiato la gente, creando un forte senso di
comunità e di appartenenza e un legame indissolubile con le proprie
tradizioni.
Di tutto ciò sono testimoni con i loro ricordi i contadini di qualche
generazione passata, che erano giovani o bambini quando l’unica
stanza della casa a essere riscaldata era la stube.
Oggi il progresso ha migliorato le condizioni di chi vive in montagna.
Con le strade asfaltate gli spostamenti sono più rapidi e sicuri e
anche i contatti con altre realtà sono aumentati; i sistemi di
riscaldamento regolano la temperatura di tutti gli ambienti delle case
e i macchinari consentono di sveltire il lavoro nei campi e di produrre
in quantità maggiore.
Il progresso però, per fortuna, non ha alterato la cultura e la
tradizione contadina. Così, ad esempio, esiste ancora chi costruisce il
fienile con la stessa tecnica usata nell’alto medioevo, cioè con
tronchi d’albero, ricoperto di lunghi rami d’abete.
I materiali e la tecnica utilizzata fanno in modo che il fienile sia
adeguatamente arieggiato e questo consente di risparmiare
l’acquisto di un essiccatoio.
Il fienile è una parte integrante del maso, ossia una porzione di
terreno individuata da una radura boschiva con terreni e con la casa
del contadino.
Per Merano e i suoi dintorni, ma anche in tutto l’Alto Adige, i
prodotti dei masi rappresentano un’immensa risorsa sia per
l’economia, sia per il turismo. La garanzia di genuinità di frutta,
verdura, salumi, latte e latticini attrae molto la gente che sceglie di
mangiare in modo genuino.
La volontà di dare il giusto valore al lavoro dei contadini dei masi è
chiaramente espressa dai negozi Pur Sudtirol, che, nei loro “mercati
dei sapori” di Merano e Brunico, vendono esclusivamente prodotti
sani e genuini del territorio. Per info: http://www.pursuedtirol.com
Altre testimonianze del mondo contadino sono rintracciabili ad
esempio negli steccati, anche se ormai se ne vedono sempre meno.
Costruiti per delimitare i campi l’uno dall’altro, per circondare gli
alpeggi e fiancheggiare i sentieri, esistono varie tipologie di steccati.
Lo “Speltenzaun” è uno steccato bellissimo, tipico della Val d’Isarco,
realizzato abilmente con stecconi verticali tenuti insieme da rami
flessibili intrecciati. Lo “Scharzaun” è un tipo di steccato antico, con
fissaggio unicamente in legno e con gli stecconi posizionati in forma
di forbice. Lo “Sterzinger Ringzaun” è lo steccato più resistente con
un fissaggio tramite rametti posti in forma di anelli che legano ogni
asta a quella vicina.
Un’altra tradizione ancora attuale è l’utilizzo del grembiule blu che i
contadini indossano anche nei giorni feriali e decorano con motivi o
scritte divertenti.
Chi desidera curiosare nella vita contadina che si conduce nei masi
dell’Alto Adige, non può che fare riferimento al Gallo Rosso,
l’Associazione che vanta un numero di ben 1.600 agriturismo,
selezionati in base alla qualità dei servizi e dei prodotti.
Per info: http://www.gallorosso.it
Merano e dintorni
Guardando dall’alto l’area di Merano e dei suoi dintorni si ha l’impressione di osservare una stella, nel cui centro risiede la città di Merano e i cui raggi sono rappresentati dalla Val Venosta, dalla Val Passiria e dalla Val d’Adige.
Lungo queste valli si sviluppano meravigliosi borghi e comuni che negli anni hanno fatto del turismo la propria risorsa naturale, approfittando delle particolarità della zona: qui, infatti, la vita di città incontra quella rurale di paese, la flora mediterranea si riunisce con quella alpina e gli stili architettonici si mischiano – un cocktail di
contrasti che arricchisce l’offerta turistica dodici mesi l’anno. Oltre 6000 posti letto disponibili su tutta l’area completano il panorama di questa regione, in grado di soddisfare ogni interesse, garantendo servizi e strutture
varie e differenti ma il cui comune denominatore è l’alta qualità e la cura dei particolari in ogni proposta.
Riferimenti per pubblicazioni: 0473 20.04.43 – www.meranodintorni.com
Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
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