2011
lunedì
ottobre
17

Lettera aperta a Gualtiero Marchesi

Egregio Signor Gualtiero Marchesi, cuoco Mi permetto inviarle dalle pagine di questa newsletter alcune mie impressioni sulla notizia che la settimana scorsa a Milano, lei - con grande battage mediatico -, ha abbracciato la multinazionale delle patatine fritte e degli hamburger diventando, di fatto, il suo consulente più famoso al mondo. Conosco la Sua grande cucina, da quando cucinava (Lei) in via Bonvesin della Riva a Milano, poi all'Albereta ad Erbusco (Bs) e successivamente al Marchesino in piazza della Scala e, sempre, i suoi piatti mi hanno consegnato emozioni. Certamente Lei è uno dei più grandi cuochi della recente storia della cucina italiana e ha saputo esaltare i saperi & sapori del made in Italy. Oggi Lei ha creato e "firmato" per la multinazionale McDonald's due nuovi panini all'hamburger e un dessert. Si chiameranno "Vivace" (bacon, spinaci ed hamburger bovino, maionese e senape), "Adagio" (pane alle mandorle, melanzane, pomodori ed hamburger bovino) ed infine "Minuetto", un "tiramisù alla milanese". Lei che anni fa ha rifiutato le tre stelle della Guida più famosa al mondo, isolandosi sul soglio più alto, non volendo confondersi con tanti altri cuochi; Lei che ha sempre messo in primo piano la cucina italiana, quella della freschezza, del colore, della semplicità, del gusto e del piacere di alimentarsi in modo corretto. Ad un"Genio" della cucina italiana si perdona tutto, salvo il salto della quaglia per andare a braccetto con una multinazionale del non gusto che ha preso a schiaffi la cucina della tradizione italiana, facendo diventare obesi i nostri figli e dalla quale Lei, anni fa, si è sempre tenuto lontano. Questa sua conversione ad U Le avrà certamente dato grandi soddisfazioni economiche (domenica scorsa i grandi quotidiani nazionali riportavano una pagina completa a pagamento della McDonald's che elogiava i suoi hamburger). Ma egregio Marchesi, quando sento la sua motivazione di questo matrimonio sobbalzo: lei dice:" ho osservato da vicino, senza pregiudizi, i giovani: dove vanno a mangiare? cosa mangiano? domande semplicissime che precedono la mia scelta di collaborare con McDonald's". Ma quali giovani ha osservato? Si ricorda il flop del panino McItaly tanto strombazzato da un ministro della Repubblica? perché non ha semplicemente detto: "McDonald's mi ha offerto molti soldi ed io ho accettato, anche perché sono certo di saper fare meglio di loro un Big Mac". Continui pure la collaborazione ma non parli più di cucina italiana e si goda questa dorata pensione per tanti e tanti anni ancora.

Attilio Scotti "enogastronomade"