settembre
Legambiente - Siamo custodi del territorio: difendiamolo dall'incuria e dal cemento
Siamo entrati nel vivo della settimana che, per legambiente, assume il significato di una mobilitazione generale per rendere visibile la voglia dei cittadini di farsi custodi del territorio. All'ormai classico fine settimana dedicato alle 'pulizie generali' del territorio e dei suoi anfratti più trascurati con la campagna 'Puliamo il mondo', si somma il calendario della 'settimana della custodia del territorio' e, in un intreccio inestricabile di passione civile, la lotta per sventare gli sprechi di territorio e di risorse naturali dovuti a opere inutili quali sono ahinoi la gran parte delle grandi infrastrutture autostradali i cui progetti costituiscono una delle più pesanti eredità - insieme al debito pubblico - di quel grande gozzovigliamento finanziario che ci ha portato alla crisi economica. Una crisi che impone di rivedere il modo sgarruppato in cui nel nostro Paese per decenni (non) si è fatta programmazione degli investimenti, ma che è duro a morire: perchè chi si è abituato a conseguire consensi elettorali a suon di tagli di nastro, di cantieri aperti a qualsiasi costo, di linee tracciate con i pennarelli su carte geografiche, non ha ancora trovato il modo per comunicare con trasparenza e franchezza che è arrivato il momento di riprendere in mano le decisioni sul nostro comune futuro, facendo i conti con i limiti delle risorse, tornando ad essere custodi del territorio e delle città. Immaginando e praticando, come già sempre più cittadini e imprese fanno, una idea di sostenibilità in cui innovazione e bene comune si tengono insieme, circolarmente e virtuosamente. Un filo verde unisce passioni, lotte e impegno civile. Impossibile segnalare le centinaia di eventi e iniziative che cadenzeranno i prossimi giorni, semplicemente sarà quasi impossibile non incrociare i nostri passi in qualche luogo della nostra regione: gli appuntamenti sono quelli della Settimana della Custodia del Territorio e quelli di Puliamo il Mondo
Le nuove autostrade del nord divorano la nostra terra. Io, partecipo alla #staffettadeldigiuno
Ha cominciato in Veneto Don Albino Bizzotto, fondatore dei Beati i Costruttori di Pace, a denunciare con il proprio digiuno, la forma di lotta più pacifica ma anche più vibrante, la follia dei 1000 km di nuove autostrade che rischiano di abbattersi sulla pianura più fertile d'Europa. Dopo i capannoni vuoti che intasano la pianura Padano-Veneta, è partita infatti la stagione delle autostrade, a sferrare un nuovo attacco a quel che resta del suolo agricolo da cui dipende la gran parte della produzione agroalimentare made in Italy. Eppure basta gettare uno sguardo a una carta delle autostrade d'Italia per capire che la Pianura Padana non ha bisogno di 1000 km di nuove autostrade (...) Leggi il comunicato completoAnche noi ci associamo al digiuno lanciato da Don Bizzotto: è in gioco il destino del territorio, ma anche il futuro di ciascuno di noi. Legambiente lancia la #staffettadeldigiuno per la difesa del suolo, cominiciando dal Veneto per poi spostarsi a Desio in Brianza, contro l'opera più costosa di tutte, la Pedemontana lombarda, ed estendersi poi all’Emilia Romagna e al Piemonte e proseguire come mobilitazione nazionale anche nei giorni del tradizionale week end di 'Puliamo il Mondo', quando migliaia di volontari indosseranno guanti e ramazze per ripulire l'Italia da rifiuti, incuria ed ecomostri. Per 15 giorni Legambiente invita tutti a unirsi alla mobilitazione e alla staffetta: basta rendersi disponibili a digiunare per un giorno e inviare una foto con scritto: “Oggi digiuno anch’io contro le grandi opere inutili e il troppo cemento”. La campagna potrà essere seguita sul sito lombardo dell’associazione, sulla pagina facebook “Legambiente Lombardia” e su twitter con #lastaffettadeldigiuno. Per aderire leggi qui