novembre
IL CAI Toscana per uno sviluppo sostenibile delle Alpi Apuane
Sostenere le osservazioni presentate lo scorso 29 settembre al Consiglio Regionale della Toscanaper quanto riguarda l'adozione del Piano di Indirizzo Territoriale con valenza di Piano Paesaggistico(avvenuta lo scorso 2 luglio), che prevede la riapertura di cave dismesse e l'ampliamento di quelle esistenti nelle "aree contigue di cava" del Parco Regionale delle Alpi Apuane sopra i 1.200 metri di quota. Per fare in modo che il Consiglio tenga conto delle importanti controindicazioni di carattere ambientale e paesaggistico di questo nuovo Piano.
Con questo obiettivo il CAI Toscana, con la sua Commissione tutela ambiente montano interverrà al convegno “Le Alpi Apuane: un patrimonio unico e di tutti” organizzato dalla Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio (con cui la Commissione TAM del CAI Toscana collabora) sabato 8 novembre a Firenze, alle ore 10 presso il Teatro dell'Affratellamento (via G. Orsini 73).
Il CAI Toscana chiede in particolare al Consiglio Regionale di cassare il punto del Piano “Le Montagne per la parte eccedente i 1.200 mt sul livello del mare”, che consentirebbe di riaprire cave dismesse in quota, in deroga al divieto assoluto di riapertura di nuove cave previsto nel medesimo Piano.
“Tale deroga non è comprensibile perché è prevista proprio nelle aree contigue di cava del Parco delle Alpi Apuane, alcune delle quali sappiamo essere intercluse in piena area Parco – ha dichiaratoRiccarda Bezzi, Presidente della Commissione TAM del CAI Toscana, che interverrà al convegno – Un territorio che pertanto dovrebbe essere maggiormente tutelato e non sottoposto a pericolose deroghe.Le cave dismesse rappresentano ferite che devono essere mitigate e cicatrizzate mediante piani di recupero, e non di nuovo aperte".
La questione è all'attenzione anche del CAI nazionale, che considera le Alpi Apuane un importante territorio da tutelare, anche per la presenza di importanti bacini idrici superficiali e sotterranei, come confermato dal Presidente generale Umberto Martini. “Stiamo seguendo con attenzione e apprezzando quello che il CAI toscano sta facendo per la tutela delle Apuane. Mi fa piacere che il Club alpino italiano sia attivo anche a livello territoriale perchè è nel territorio che i nostri valori e le nostre linee guida trovano attuazione. Questo convegno è la dimostrazione dell'utilità della distribuzione capillare del Sodalizio in tutta Italia”.
Il CAI, come ha sottolineato il Presidente del Gruppo regionale toscano Manfredo Magnani, chiede che le Apuane non siano relazionate solo alle dinamiche locali relative all’economia estrattiva, ma che vengano “riconosciuti i diversi e molteplici aspetti che le caratterizzano, sia di carattere ambientale che turistico - culturale, che possono pertanto costituire una altrettanto valida economia complementare a quella della escavazione del marmo”.
Il programma del convegno infatti prevede due sessioni: la prima, in cui saranno delineate le osservazioni al Piano Paesaggistico e saranno illustrate le motivazioni che hanno condotto alle stesse da parte di diverse associazioni di tutela ambientale, la seconda in cui si cercherà di delineare invece uno scenario diverso e possibile per le Apuane valorizzandone le risorse.
Da segnalare tra i relatori la presenza al Convegno dell’alpinista Alessandro Gogna il cui intervento sarà quello di un alpinista “esterno” ma al tempo stesso legato alle Apuane dai ricordi di molte ascensioni.