2011
lunedì
agosto
01

I giovani casari italiani e i formaggi dei Presìdi - Ruben Lazzoni

La decrescita produttiva e il ritorno alla terra è un tema molto sentito dalle giovani generazioni. A Cheese porteranno la loro esperienza cinque giovani casari, in un Laboratorio del Gusto (venerdì 16 settembre alle 16) in cui potrete degustare ottimi formaggi e ascoltare la loro storia per comprenderne le fatiche e condividerne il successo. 
Oggi vi presentiamo La Chèvre Hereuse, la piccola azienda casearea di Ruben Lazzoni a Saint-Marcel, piccolo borgo alle porte di Aosta. 

www.slowfood.it/cheese

Dove le capre sono felici 
«Quando abbiamo visto il vecchio mayen dell’Ottocento a Champremier, io e la mia compagna abbiamo subito capito che era il posto per noi e il luogo ideale per allevare le nostre capre». L’azienda agricola La Chèvre Heureuse, 1400 metri di altezza sulla montagna di Saint Marcel, si trova nel piccolo comune omonimo alle porte di Aosta dove Ruben vive con la compagna e due bimbi. L’azienda è circondata da circa dieci ettari di terreno, per otto mesi l’anno (d’inverno) una parte viene adibita al pascolo, il resto messo a fieno. «E poi da 800 mq ricaviamo la nostra piccola coltivazione di ortaggi, frutti e piante officinali». Ruben alleva 45 camosciate francesi, razza che unisce l’ottima predisposizione per l’alta montagna a una buona produzione di latte, e alcuni bovini di razza autoctona. «Il mio bisnonno era un allevatore, ho continuato la “tradizione di famiglia” dopo due generazioni. Il mio desiderio era quello di essere autosufficiente, di poter produrre quanto consumavo, avere un orto e qualche animale. Ma come spesso succede, cominciare l’attività non è stata una passeggiata. E una volta avviata bisogna sottostare a regole burocratiche assurde perché non c’è distinzione tra un allevamento industriale e chi come me lavora per vivere». Ruben inizia dando una mano al suo vicino di casa e lavorando per lui e le sue bestie per un paio d’anni, finché decide di mettersi in proprio. Non trova sostegno da parte delle istituzioni, ma sua mamma crede nel progetto e lo sostiene. «Lentamente sono riuscito a trovare stabilità, a vivere di quel che faccio. Ho imparato a fare il formaggio praticamente da autodidatta, e sono migliorato con l’esperienza. Ci vogliono almeno due o tre anni per inquadrare una nuova preparazione. Il sogno ora è aprire un agriturismo, un ristorante dove servire i nostri prodotti».
Ruben produce ottimi caprini nella sua azienda La Chèvre Hereuse (www.lachevreheureuse.it) – Valle d’Aosta