2012
martedì
novembre
27

Dizionario dell'estinzione. Il mistero delle nascite

Il calo naturale delle nascite e il rifiuto conscio e inconscio della procreazione.

Il primo essere cosciente, dopo aver conquistato la Terra e sottomesso un mondo di altri esseri, a un tratto decide di fermarsi, e di rifiutare il gioco della vita e della morte degli individui che la compongono. Ma in uno scenario di profonda incertezza sociale e di crisi delle economie avanzate c’è il rischio di sottovalutare quella grande diminuzione, l’enigma dell’estinzione, il disinteresse dell’essere  per la specie. Le donne  facevano  i  figli  non sapendo  come  fare  a  non  farli,  ora  una nuova fase  al  femminile dell’evoluzione più umana e più lieve le orienta a migliorare la propria condizione, la vita che dovrebbero trasmettere, le chiavi di antropologia e di psicologia contro il dubbio inconscio di dare a un bambino una vita  non sappiamo quanto buona: e che (comunque) porta la morte. Evitare di generare può anche essere un rifiuto della nostra stessa vita e morte, desiderio inconscio di non essere mai nati.

Nei contributi qui raccolti di quattro maestri delle culture in campo, Marcello Cini filosofo della scienza, Vittorio Cogliati Dezza filosofo e ambientalista, Maria Luisa De Luca psicologa e Massimo Livi Bacci demografo, si riconosce la scoperta di tutte le ragioni della diminuzione e il suo governo, come nelle parole di Andrea Camilleri sul senso letterario e filosofico del

libro: “Non tralascia nessun aspetto sociale economico ambientale che sia, ci sottopone  decine di ipotesi e di dati scientificamente provati. Tra le tante ipotesi formulate ce n’è una però che mi interessa sottolineare, che rappresenta una sorta di felice scarto dal

campo strettamente scientifico per aprirsi a un orizzonte assai più inquietante e intrigante. L’ipotesi che una non secondaria spiegazione  sia  da  ricercarsi  nell’inconscia  e  progressiva  percezione  della  perdita  di  senso  della  vita.  Attenzione:  non  la sensazione della perdita della qualità della vita (che anche quella ha un forte peso) delle sue aspettative, ma qualcosa che investe la ragione stessa dell’esistenza.” 

La società dell'assenza di bisogni, del governo degli strumenti economici è il compito della nuova pianificazione: quella povera e crudele degli anni trenta è fallita ma oggi è possibile, è diventata umanitaria, femminile, sostenibile. Su metà della vita, quella fantastica, usa i canoni esistenziali della bellezza e della felicità.

L'AUTORE:  Giuliano  Cannata,  pisano,  ingegnere,  esperto  d’acqua  e  d’ambiente,  usa  da  trent’anni  gli  strumenti dell’antropologia culturale nei grandi progetti di sviluppo. Docente a Siena di pianificazione di bacino e già Segretario dell’Autorità del Sarno. Tra i suoi libri, I fiumi della terra e del tempo (‘86), Governo dei bacini idrografici (‘94), Antropologia dell’evoluzione (‘05), Acqua in Campania e nel mondo (’07), Si spegne signori si chiude (‘08).

Novità Settembre 2012
Giuliano Cannata
Dizionariodell'estinzione
Il mistero delle nascite
Prefazione di Andrea Camilleri
Collana: Globo
Formato: 14x21Pagine: 312Prezzo: € 18
ISBN: 978-88-89035-68-9