febbraio
Cittaslow partecipa al Seminario internazionale su “Povertà e disuguaglianza nelle società dei diritti umani – il paradosso delle democrazie”
L'esperienza delle Cittaslow tra gli esempi virtuosi di governance locale per contrastare le vecchie e nuove povertà. Partecipa anche il Sindaco della Cittaslow di Novellara, Raul Daoli, impegnato nelle politiche di sviluppo locale tramite l'applicazione di concrete politiche per la responsabilità sociale condivisa e l'inclusione sociale. "Per questo motivo da quattro anni – spiega il direttore Oliveti – Cittaslow International è partner di progetto del Consiglio d'Europa per la verifica sul campo, nel territorio di 17 paesi europei dell'efficacia delle politiche micro-economiche fondate sulla messa in valore dei beni locali, diversi da una comunità all'altra"
Dal 21 al 23 febbraio 2013, si terrà a Strasburgo, un importante conferenza che avrà come tema il paradosso della povertà e delle diseguaglianze nell'Europa dei diritti civili dal titolo "Poverty and Inequality in Societies of Human Rights: the paradox of democracies"
Promosso dal Consiglio d'Europa, questo seminario, porterà tra i vari esempi virtuosi di governance locale per contrastare le vecchie e nuove povertà, proprio l'esperienza di Cittaslow International.
Per l'occasione abbiamo contattato telefonicamente il Sindaco Daoli per farci raccontare in maniere più dettagliata come nella sua Cittaslow vengono affrontate queste tematiche:
"Noi partecipiamo essendo portatori delle esperienze nella rete delle Cittaslow. Ogni territorio di Cittaslow ha delle peculiarità, chi sui temi ambientali o dell'energie rinnovabili o dei modelli di sostenibilità urbanistica. Novellara nella rete delle Cittaslow ha delle eccellenze nel campo sociale, culturale, multiculturale, siamo stati la sede dell'ultima Assemblea Internazionale, credo che questo l'abbia messo in evidenza.
Saremo a Strasburgo a questa conferenza su povertà e iniquità, quindi cosa possono fare i territori nel loro piccolo, nelle loro reti per contrastare questi fenomeni. “
Il Sindaco Raul Daoli inoltre evidenzia come da tempo Novellara sia impegnata in progetti europei che cercano di risolvere le problematiche portate in evidenza nella conferenza di Strasburgo:
“Noi veniamo anche da un'altra esperienza, sempre l'anno scorso abbiamo contribuito alla stesura della Carta Europea della responsabilità sociale condivisa, e credo che questa conferenza di Strasburgo possa creare un ponte con la Carta Europea della responsabilità sociale condivisa, perché uno dei punti dove si deve progettare le soluzioni gli interventi e i nuovi bisogni è che non c'è un solo attore, il comune, la scuola, l'azienda sanitaria le agenzie educative del territorio, il terzo settore ma tutti insieme questa responsabilità sociale di trovare delle soluzioni nella progettualità locali condivisa, ecco quindi la responsabilità condivisa che abbraccia anche l'imprenditoria il modo del lavoro, il modo in cui si studiano i contratti di lavoro quindi sono diciamo complessità di tipo orizzontale e verticale.
Il Sindaco a Strasburgo non si limiterà ad elencare le cose buone fatte sulla carta, ma porterà anche esempi concreti di azioni che la sua amministrazione comunale sta attuando con ottimi risultati:
“Noi per arrivare a qualche esempio declineremo alcune esperienze fatte in campo multiculturale, è uno dei principali fenomeni di cambiamento degli ultimi dieci anni, pensi che a Novellata a più di 50 nazionalità differenti, oramai nelle prime classi scolastiche più del 40% di bambini figli di immigrati con madrelingue diverse. Questo è uno dei temi sui quali progettare e riflettere e far vedere le nostre esperienze.
Un altro campo è quello della trasformazione della famiglia, oramai composta da una persona o due. Quindi il tema degli anziani, la crescita dell'età media pone anche una riforma dei servizi, penso alle case protette, ai centri diurni, le assistenze domiciliari, il badantato che oggi va in supporto, tutta questa forma di progettualità noi faremo un focus, come evolve una delle migliori esperienze della zona dell’Emilia, ha aperto questa riflessione.
Quindi scuole, altro punto, noi abbiamo fatto alcune esperienze nelle scuole dell'infanzia, come intercettare già qui a 3 – 4 anni un esperienza scolastica di socializzazione, da parte dei bambini promuove quella che è il contrasto all'ereditarietà sociale, cioè il fatto che sei il figlio di un povero o di forti diseguaglianze sulle nuove povertà che sono anche di carattere culturale e non solo economico, entrare tardi nella scuola vuol dire compromettere poi più avanti il successo scolastico il successo poi nell'uguaglianza.”
Altro fattore importante da mettere in evidenza è la ricerca di un nuovo piano economico per attuare queste politiche innovative:
“Quindi faremo vedere queste cose fino ad arrivare a qualche considerazione di carattere economico, noi stiamo sperimentando nuovi modelli redistributivi, distribuire il peso della sostenibilità de welfare locale, una delle parole che hanno caratterizzato la fase costitutiva degli anni '70 era l'egualitarismo, tutti indistintamente, oggi stiamo sperimentando delle forme che io ho ribattezzato egualitarismo selettivo, cioè a tutti è garantito anche però differenziando a secondo della ricchezza la partecipazione ai costi e in questa prospettiva una delle sfide più grosse che io noto è quella di cercare di mantenere unitaria la qualità dei servizi e dell'accessibilità, capita sempre di più che ci siano scuole per i ricchi e per i poveri, la sanità per i ricchi e per i poveri. Noi qua stiamo sperimentando dei modelli universali egualitari però pur mantenendo una selettività nella partecipazione dei costi. Esempio le liste unitarie di iscrizione dei bambini alle scuole dell'infanzia, se sei in una lista unitaria puoi gestire le differenze, se invece lasci che ognuno si vada iscrive dove vuole è chiara che chi ha più possibilità si concentra da una parte, gli immigrati da un'altra. Il dato più importante è quello che esce di una rete di piccole e medie cittadine che insieme si uniscono per trovare soluzioni intelligenti e sostenibili.”