settembre
Cantastorie per Angelo

Caro Angelo,
l'altro giorno ero impressionato: anche gli elementi della natura erano furenti e in lutto per te. La tua bara di fronte ad un mare nero d'inverno volava sopra tutto sospinta dal vento di Maestrale, un vento che tu da pescatore conoscevi bene. La pioggia sferzava tutti noi che in migliaia avevi riunito nel porto di Acciaroli, nel "tuo" porto che con grandi sforzi hai reso bello, pubblico e aperto al mondo... Non mancava nessuno, tu fai sempre le cose in grande, con caparbietà, serietà assoluta, non hai il senso delle proporzioni,.....hai voluto allungare a modo tuo anche "la stagione", non quella turistica ma quella delle persone per bene...Ti sei sacrificato per tutti, prima per i tuoi concittadini, dimostrando al pianeta intero cosa è capace di fare una piccola cittadina affacciata sul mare del Sud, Pollica, il cui nome d'ora in avanti e per sempre sarà grazie a te sinonimo di valore, di onestà, di buon governo, di scommessa positiva per il futuro.
Se fossimo nel Sette-Ottocento, già oggi a una settimana dalla tua partenza si sentirebbero i Cantastorie in tutte le piazze, campagne e valli narrare di un uomo vero cui il coraggio non mancava, di un sindaco pescatore che amava la sua terra, la sua famiglia, il suo popolo più della sua stessa vita, un uomo buono che una domenica di fine estate fu spento da una mano vigliacca.
Non ti piace essere nemmeno sfiorato dalla retorica, Angelo, ma volevo solo dirti che saremo noi i tuoi Cantastorie: so che saresti d'accordo e ci "ordineresti" di andare avanti più determinati di prima. Saranno i sindaci e i semplici cittadini delle Cittaslow, i Soci di Slow Food, le migliaia e migliaia di donne e di uomini delle Comunità di Terra Madre e delle associazioni del volontariato e ambientaliste, che tramanderanno il tuo spirito e la tua esagerata voglia di fare per un futuro migliore che ci appartiene.
Grazie Angelo per averci suggerito "il senso della possibilità senza la paura", "la legalità come precondizione per un qualsiasi futuro", "la tua passione contagiosa per i giovani" e soprattutto - in un mondo che spesso si nutre di valori negativi, futile leggerezza e pailettes - per averci insegnato "il peso delle parole", le tue, mai a vanvera, sempre poche, chiare, ottimiste. Ciao, carissimo Angelo.
Pier Giorgio Oliveti