2015
venerdì
luglio
31

Ad EXPO 2015 di Milano tornano i progetti di Cittaslow per un pianeta sostenibile

In evidenza il Progetto"Cittaslow Food Sustainable Supply Chain" dell'Università di Bologna, il Progetto dell'Onlus "O Viveiro" di cooperazione con agricoltori e artigiani in Africa, e il Progetto per la lotta contro il dolore della Fondazione ISAL/Cittaslow Santarcangelo di Romagna RN che concluderà il 31 Luglio con un importante convegno tematico.

CALENDRIO PRESENZE DELLE CITTASLOW E SINTESI PROGETTI IN ESPOSIZIONE:

ABBIATEGRASSO (MI) 20 e 21 Luglio 2015

CENTRO PER L'ENERGIA RICAVATA DAL LEGNO E BIOMASSE RINNOVABILI NEL COMUNE DI ABBIATEGRASSO
Il titolo assegnato al padiglione UN-FAO PAVILION è: "ATTRACTIVE TERRITORIES FOR A SUSTAINABLE PLANET/TERRITORI ATTRAENTI PER UN PIANETA SOSTENIBILE" e si addice perfettamente ai principi di Cittaslow e a ciò che giorno dopo giorno la Rete delle città del buon vivere promuove in tutto il mondo. In particolare Abbiategrasso sarà presente il 20 e 21 luglio insieme alle Cittaslow di Morimondo, Orvieto e Pollica e presenterà un progetto globale di promozione del territorio che risponde ai requisiti di: identità, sostenibilità , responsabilità/educazione.

Nello stand sarà presente infatti , con un percorso condiviso con la Cittaslow di Morimondo, il Consorzio Forestale del Ticino, costituito il 21 dicembre 2000 da un gruppo di proprietari di boschi e gestori di terreni agricoli e forestali, con l'intento di sviluppare attività, in parte già in essere, legate al bosco, alla gestione forestale, alla valorizzazione ambientale, sulla scorta dell'impulso dato all'associazionismo forestale delle direttive comunitarie e dalle iniziative del Piano di Sviluppo Rurale 2000-2006.

In particolare in risposta ai dettami del Piano di Assestamento Forestale è stato realizzato presso l'oasi agrituristica/didattica "I Leprotti" un CENTRO PER L'ENERGIA ricavata da legno e biomasse rinnovabili nel Comune di Abbiategrasso in provincia di Milano, al confine con la frazione Cascinazza di Robecco sul Naviglio.

Il progetto è unico nel suo genere, in quanto convergono soluzioni tecniche d'avanguardia di più settori produttivi per raggiungere la massima efficienza di rendimento energetico. Un progetto agro energetico a ciclo chiuso con materie prime locali a Km zero.
Il centro si trova infatti nel Parco del Ticino, di cui il Comune di Abbiategrasso fa parte, e con un progetto continuativo nel tempo fondato sull'attività di produzione di energia rinnovabile, con un approccio altamente eco-sostenibile che permette di riutilizzare il materiale di scarto naturalmente prodotto nelle parti boschive (rami secchi e cortecce) che con un apposito sistema di trasformazione, tramite centrale a biomasse, è in grado sia di produrre energia pulita sia di offrire il miglior pellet di misto bosco proveniente da filiera corta all'interno del Parco del Ticino. Attraverso la realizzazione di un progetto pilota per l'utilizzo di biomasse per fini energetici, l'azienda, unica nel settore, è stata in grado quindi di:

coltivare e vendere energia verde

valorizzare la maggior parte delle energie rinnovabili disponibili valorizzando le risorse del territorio

favorire il rinnovamento delle risorse presenti preservando le specie arboree autoctone.

collaborare con Enti, Università ed Istituzioni per fare ricerca e sviluppo.

Tutto questo è stato realizzato a pochi passi dall'antica strada dei mercanti (strada mercatorum) esistente in epoca romano-lombarda, attorno alla quale è sorta la Cittaslow di Abbiategrasso.

MORIMONDO (MI) 20 Luglio 2015

RITORNO AL MEDIOEVO
Percorso di visita e scoperta nel monastero cistercense del XII secolo di Morimondo, in cui si possono rivivere i momenti della giornata del monaco: preghiera abbazia, studio sala capitolare e scriptorium, pasto refettorio...

ORVIETO (TR) 20,21 e 22 Luglio 2015

LABORATORIO ORVIETO CITTASLOW
L'Expo sarà l'occasione per presentare Orvieto ed il suo territorio nelle sue variegate eccellenze storico-culturali , ambientali, artigiane ed enologiche. La città "sulla rupe" - che ospita la Sede Internazionale delle Cittaslow - , ha inoltre in dote una serie di importanti eventi che mettendo in valore alcune chiavi culturali locali attraggono l'interesse a livello nazionale ed internazionale: Umbria folk festival, Umbria Jazz Winter, festività del Corpus Domini, Gelati d'Italia, artigiani che "simulano" il lavoro della loro attività, degustazioni del consorzio dei vini di Orvieto e di altri prodotti tipici.

POLLICA (SA) 21,22 e 23 Luglio 2015

LA DIETA MEDITERRANEA E LA DIFESA DELL'AMBIENTE COSTIERO
Pollica con 5 Vele di Lega Ambiente è la località di mare italiana con l'acqua< più pulita in assoluto. E' un riconoscimento che premia l'impegno poliennale di amministratori e cittadini cilentani, capaci di "darsi futuro" con qualità e coerenza. Nella terra che fu governata da Angelo Vassallo, il Sindaco pescatore che si oppose ai soprusi della malavita e difese il proprio terrirtorio, oggi Stefano Pisani è il Presidente eletto di tutte le Cittaslow mondiali, e capofila delle città che promuovono la Dieta Mediterranea, patrimonio Unesco, per un futuro migliore di prosperità e salute.

CISTERNINO (BR) 22 e 23 Luglio 2015

DAL RECUPERO DEL CENTRO STORICO ALL'ECONOMIA RESILIENTE
Un esempio di borgo che ha saputo rinnovarsi nella tradizione, mettendo in valore economico e sociale tutto quello che è presente nel territorio. Pietre, modalità di coltura tradizionali, metodi di produzione artigianale ed agroalimentare, convivono con forme innovative per i servizi ai residenti e ai visitatori.

CASTEL SAN PIETRO TERME (BO) - UNIVERSITA' DI BOLOGNA 23 e 24 Luglio 2015

1. LA QUALITÀ DEI PRODOTTI DALLE CITTASLOW ALLA TAVOLA DEL CONSUMATORE
Il progetto ha lo scopo di studiare le fasi di stoccaggio e trasporto di prodotti agroalimentari deperibili provenienti dalle Cittaslow fino alla tavola del consumatore globale. Il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Bologna è in grado di tracciare e monitorare i profili di trasporto e stoccaggio di diversi prodotti tipici delle Cittaslow e ricostruirne il viaggio virtuale all'interno dei propri laboratori, per valutare soluzioni, miglioramenti e correzioni della catena logistica al fine di garantire il mantenimento della qualità, gusto e aroma originali anche sulla tavola del consumatore a migliaia di chilometri di distanza.

2. LA SOSTENIBILITÀ DELLE FILIERE AGROALIMENTARI: IL MODELLO GLOCALE
Il progetto ha lo scopo di mostrare il ruolo della logistica e delle attività industriali nella filiera agroalimentare al fine di progettare e realizzare nuovi modelli produttivi e distributivi "glocali", oltre i confini del kilometro zero, che utilizzino la gestione equa e sostenibile dei territori produttivi e di consumo per ottimizzare costi e risorse e mitigare le esternalità ambientali dovute alla produzione ed al trasporto dei prodotti. Il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Bologna intende impiegare strumenti informatici e matematici di supporto alla pianificazione per coinvolgere e collegare i tanti ecosistemi produttivi delle Cittaslow, all'interno di un unico ecosistema agroalimentare rivolto alla domanda "glocale" (globale e locale) che promuova la valorizzazione del territorio e della manodopera, l'efficientamento dei processi distributivi, l'utilizzo di fonti energetiche alternative, la compensazione dell'impronta di carbonio attraverso la riduzione degli sprechi, e tecniche di afforestamento, rimboschimento, mantenimento della biodiversità territoriale.

3. LA SCUOLA DEL BUON VIVERE: MODELLI DI SIMULAZIONE PER L'EDUCAZIONE ALLA PIANIFICAZIONE SOSTENIBILE DEL TERRITORIO
Il progetto ha lo scopo di mostrare ad utenti esperti (sindaci) ed inesperti (bambini) le interdipendenze ed i legami di causa-effetto che legano le filiere industriali in generale, ed in particolare le filiere agroalimentari, al territorio. Il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Bologna ha sviluppato modelli di simulazione quantitativi delle dinamiche tra l'industria ed il territorio, da un lato di supporto ai sindaci ed ai governanti per la pianificazione sostenibile del territorio, dall'altra per l'educazione delle giovani menti agli impatti e le conseguenze a lungo termine che l'azione dell'uomo, se non regolata ed ottimizzata, ha sul territorio e sulle sue risorse. In un ambiente ludico-iterativo, il giocatore grande e piccolo può interagire con eventi esogeni di diversa natura (clima, domanda alimentare, traffico ed efficienza dei trasporti, energia e sue fonti, sviluppo demografico, livello della tecnologia industriale, etc.) e valutare gli impatti di tali cambiamenti sistemici su metriche di sostenibilità economica ambientale e sociale del territorio. Gioca al (primo) cittadino del futuro con l'Università di Bologna e le Cittaslow, ad Expo.

YAXI / GAOCHUN (CINA) 24 Luglio 2015

THE ART OF GOLD FOIL TECHNOLOGY
Handicraft Project from a Chinese Cittaslow: Gold foil a craft historically peculiar to China. It has been one thousand 700 years history. As a treasure of Chinese folk traditional craft, some of the skills are not show stunts. People can't imagine how to make the gold become a soft as silk satin, thin a onion skin's foil.

CITTA' DI PIANELLA (PE) 24 e 25 Luglio 2015

NUTRIAMO IL TERRITORIO: dalla materia prima degli agricoltori - alla manualità degli artigiani fino alla tutela delle nostre associazioni.
Il progetto è incentrato sulla messa in valore del TERRITORIO, e di tutti coloro che lo NUTRONO, ALIMENTANO, SOSTENGONO E PRESERVANO. L'obiettivo è dimostrare come solo attraverso la collaborazione e un leale gioco di squadra il TERRITORIO sopravvive e si preserva per le generazioni future. Collaborazione che si costruisce proprio intorno a tre parole chiave ad EXPO MILANO 2015: IDENTITA' – SOSTENIBILITA' – EDUCAZIONE. Tali tematiche sono rappresentate da tre categorie fondamentali:
1.gli AGRICOLTORI che coltivano l'identità del territorio preservando e riscoprendo i prodotti bandiera della nostra terra.
2.gli ARTIGIANI che producono in modo sostenibile, investendo sul territorio e rispettandolo.
3.le ASSOCIAZIONI che attraverso la comunicazione sensibilizzano e responsabilizzano i cittadini contribuendo all'educazione delle nuove generazioni.
Per vere successo occorre coinvolgere sinergicamente i diversi soggetti che alimentano il territorio di Pianella. Questa non è una dichiarazione di intenti ma un preciso impegno da parte della comunità e dell'Amministrazione di Pianella, nella direzione di Cittaslow.

NOVELLARA (RE) 25 e 26 Luglio 2015

"UNA TAVOLA SENZA CONFRONTI"
Novellara si presenta mostrando le proprie peculiarità e caratteristiche identitarie che vanno dalle bellezze storico-artistiche alla riscoperta di prodotti tipici di qualità. Nel progetto "Una tavola senza confronti" si partirà dalla storia dei Gonzaga per poi realizzare un "laboratorio dei sensi" in cui sarà possibile un'esperienza visiva e sensoriale con i prodotti di qualità novellaresi, dal parmigiano Reggiano delle vacche rosse, all'aceto balsamico tradizionale, dai salumi al lambrusco, dai frutti antichi all'eccellenza dell'anguria reggiana.

GRAVINA IN PUGLIA (BA) 25,26 e 27 Luglio 2015

C'ERA UNA VOLTA.....IL FUNGO MURGIANO
La rievocazione del prodotto principe della Murgia: "il fungo CARDONCELLO" è il fulcro del progetto. C'era una volta il fungo cardoncello ovvero il fungo murgiano, prodotto naturale autoctono che da sempre ha regalato prelibatezze e ricchezze ad un territorio bistrattato dall'inquinamento selvaggio.

MOZAMBICO, CHITIMA - O VIVEIRO TETE 26 Luglio 2015

FORMAZIONE E SVILUPPO: AUTOIMPRENDITORIA FEMMINILE A CHITIMA (MOZAMBICO), PRESSO IL CENTRO O VIVEIRO
Si tratta di un progetto "pilota" patrocinato da Cittaslow International di formazione e sviluppo della comunità locale di Chitima (area rurale del Mozambico) attraverso la formazione di giovani bambine e ragazze, che avviene presso il centro O Viveiro (www.oviveiro.org). Ciascuna di loro impara ad auto sostenersi attraverso attività di micro imprenditoria (cucito, cucina, agricoltura, allevamento), in modo da rappresentare un modello di autodeterminazione e sviluppo per la comunità, allorquando rientrano all'interno del loro contesto sociale.
La comunità locale beneficia dello sviluppo favorito dalle attività del centro, sia direttamente attraverso i servizi di cui si può usufruire (es. mulino), che attraverso le giovani che portano valore aggiunto e sviluppo alla comunità grazie al loro esempio ed alle iniziative di auto imprenditoria femminile.
Tra i progetti futuri di utilità comune anche pozzi e depuratori per l'acqua, una scuola (anche per i bambini di sesso maschile), un centro di primo soccorso sanitario.

CITTA' DELLA PIEVE (PG) 27 e 28 Luglio 2015

PIEVE SLOW – UNA CITTA' IDENTITARIA E SOSTENIBILE
Il paesaggio armonico in cui insiste, l'importante offerta d'arte, la qualità delle produzioni sono i temi con i quali Città della Pieve intende presentarsi nello spazio Cittaslow nei giorni 27 e 28 luglio prossimi.

Ciascun visitatore potrà utilizzare un tablet che lo porterà dentro la città a conoscerne l'aspetto architettonico, le preziose opere del Perugino, le profondità del paesaggio, le produzioni certificate di qualità. I voli del drone e la memoria estesa porteranno l'occhio del visitatore a conoscere ogni angolo, ogni particolarità, ogni bellezza dei luoghi.
Il software è plurilingue ed è anche predisposto in L.I.S. per non udenti.
Lo spazio espositivo vedrà la presenza del Consorzio dei Produttori di Zafferano di Città della Pieve che presenteranno la pregiata spezia di cui si ha traccia produttiva fin dal 1500. Verranno illustrate tutte le fasi della lavorazione, presentati e posti in degustazione i prodotti ottenuti dalla sua lavorazione: olio, formaggi, miele, birre, distillati, biscotti, cioccolato...
Il prodotto appartiene al "Paniere dei prodotti tipici dell'Umbria" ed il Consorzio fa parte dell'Associazione "Zafferano Italiano"
La città offre un profumo Rinascimentale - periodo storico di maggiore splendore - e da questo trae la sua forza identitaria e propositiva.
IMPORTANTE: a completamento della due giorni di presenza – nel tardo pomeriggio di martedì 28 luglio – verrà proposto uno spettacolo rappresentativo dell'evento di maggior prestigio della città che si svolge ogni anno in agosto: Il Palio dei Terzieri e la Caccia del Toro.
Lo spettacolo "CITTA' DELLA PIEVE - VESSILLI, MAESTRI D'ARME E GIOCHI DI FUOCO NELLA TERRA DEI RINASCIMENTI" dovrebbe svolgersi nell'arena all'aperto del padiglione
Uno spettacolo di bandiere, di scuola d'arme di giochi di fuoco di grande fascino e coinvolgimento.
Un codice QR permetterà di "regalare" Città della Pieve a ciascun visitatore....

CASTIGLIONE OLONA (VA) 27-28 e 29 Luglio 2015

ART & FOOD (Tra Arte e Degustazione)
Nel pieno rispetto delle tradizioni delle Cittaslow, "Tra arte e degustazione" è una manifestazione che si distingue per il grande successo di pubblico e per la qualità degli eventi proposti. Durante l'evento si ha la possibilità di assistere a concerti, mostre ed eventi culturali, degustare etichette e vini pregiati di diverse regioni d'Italia nonché assaporare abbinamenti particolari di salumi, formaggi, miele e altri prodotti tipici del territorio. Il connubio tra le degustazioni e le suggestive atmosfere del Borgo quattrocentesco di Castiglione, determina il successo e il grande apprezzamento dei visitatori. Sono presentate le diverse cantine che a Castiglione sono aperte nelle corti e distribuite nella piazza e nei vicoli.

CASALBELTRAME (NO) 28 e 29 Luglio 2015

RISO NERO
La terra dei risi neri: varietà artemide e venere. I risi dell'imperatore dall'oriente al novarese un viaggio alla scoperta dei risi neri italiani: artemide e venere, il riso nero buono e sano usato come functional food. Presentazione coltivazione e prodotto, degustazioni guidate.

TOLFA (RM) 29-30 Luglio 2015

TOLFA, TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE: la cultura come motore di sviluppo
Tolfa da qualche anno ha scelto di fare della cultura il proprio motore di sviluppo.
La chiave "slow" è qui la naturale espressione di un'economia nuova, basata sull'antico e sulla modernità più avanzata, in perfetto stile Cittaslow. Forte della sua storia e delle sue tradizioni (in modo particolare quella artigianale legata alla lavorazione del cuoio, selleria, borsa Catana ovvero "la Tolfa", ecc.), attraverso un percorso culturale la cittadina sta emergendo sempre più nel panorama della capitale come punto di riferimento ed attrazione: una realtà capace di proiettare la sua storia millenaria al futuro, attraverso eventi, appuntamenti e spunti innovativi e creativi.

CASTEL SAN PIETRO TERME (BO) 30 e 31 Luglio 2015

VERY WINE TO EXPO 2015
Dopo il successo della manifestazione Very Wine recentemente svoltasi in concomitanza Very Slow 2015, la città di Castel San Pietro Terme propone la caratterizzazione della propria identità sotto il profilo delle eccellenze vinicole del territorio, partecipando a EXPO' 2015 nello spazio riservato a Cittaslow International – AREA SHOWCOOKING
In collaborazione con alcune delle prestigiose cantine vinicole locali, saranno realizzate attività di showcooking che prevedono preparazioni enogastronomiche con prodotti tipici regionali, e dimostrazioni da parte di chef qualificati (in partner con l'Istituto Alberghiero "Bartolomeo Scappi" ). La successiva degustazione dei piatti cucinati sarà impreziosita dall'abbinamento con vini locali professionalmente illustrati da parte di sommelier.

TIRANO (SO) 30 e 31 Luglio 2015

TIRANO VALORIZZA I TERRAZZAMENTI RETICI
Nel contesto della comprensorio di Tirano sono in atto da qualche anno interessanti progetti mirati al riconoscimento del valore del paesaggio culturale storico. Il Comune di Tirano è partner del Distretto Culturale della Valtellina e del progetto Interreg CPRE nell'ambito del quale si sono svolte attività di analisi di formazione teorica e pratica, volte a individuare le valenze del paesaggio terrazzato, generare una cultura consapevole del valore di questo patrimonio e favorire il ritorno di una competenza manutentiva nei residenti. Ne risultano oggi importanti elementi di valorizzazione turistica (esempio: percorso ciclo-pedonale della "Via dei terrazzamenti") che pongono Tirano in continuità con percorsi già esistenti nella vicina Svizzera ("Via Valtellina") e in prospettiva porteranno al compimento di un percorso internazionale di ampia portata che unirà il lago di Costanza al lago di Como.
progetto:
DAL SEME DI CHISCIÒL – ANTICHE COLTURE NUOVE CULTURE
Progetto di promozione e valorizzazione della cultura e della coltura del grano saraceno del territorio tiranese
Il progetto parte dal riconoscimento De.Co (Denominazione Comunale) di un antico seme di saraceno autoctono rinvenuto nella frazione Baruffini. Il saraceno è elemento base per la produzione di diversi piatti tipici valtellinesi (pizzoccheri e il tipico "chisciòl" tiranese – una sorta di frittella di saraceno con formaggio) e fino ad alcuni decenni fa caratterizzava fortemente la coltivazione dei terrazzamenti locali
Il progetto mira a stimolare la creazione di una filiera agroalimentare "Km 0" che coinvolga coltivatori, operatori enogastronomici, turistici, commerciali e del settore culturale.
Nella sua fase iniziale – che coincide con l'anno di EXPO Milano – il progetto mira a comunicare il rilancio della coltivazione di grano Baruffini con il coinvolgimento di associazioni locali che operano con soggetti socialmente svantaggiati impegnate nel recupero di alcuni terrazzamenti, una serie di azioni di divulgazione e promozione a livello culturale e la promozione della ricetta tipica dei "chisciòl" con la collaborazione della locale "Confraternita dei chisciòi".

SANTARCANGELO DI ROMAGNA (RN) - FONDAZIONE ISAL 31 Luglio 2015

IL DOLORE CRONICO COME MALATTIA
Ogni giorno più di 200 milioni di persone nel mondo occidentale soffrono di dolore cronico persistente. Solo in Italia 13 milioni di persone soffrono di dolore cronico. Di fronte a questi dati la Fondazione ISAL, Ricerca e Cura del dolore, ha attivato diversi progetti volti a sensibilizzare l'opinione pubblica, sostenere e promuovere iniziative sanitarie, formare medici e professionisti nel campo del trattamento del dolore. Il progetto che nello specifico presenteremo a Expo si situa nel cuore dell'accordo fatto con Cittaslow e si basa sulla divulgazione di un messaggio: riduzione di spese e meno spreco delle risorse, per creare ambienti di facilitazione per le persone che soffrono di dolore cronico attraverso lo sviluppo di nuovi modelli di cura basate su tecnologie di consulenza e supporto sul territorio. La nostra è una proposta che mira a facilitare i percorsi di cura con persone con disagio fisico e sociale ed è pensata al fine di ridurre i costi legati alla cura, nel rispetto dell'ambiente. Il focus è posto sulla telemedicina che permette di seguire e dare aiuto alle persone che soffrono di dolore cronico senza farle spostare dai loro luoghi di provenienza. Il progetto è già stato sperimentato in alcune città italiane attraverso la copertura di spazi montani e territorialmente sfavorevoli. Questa esperienza ha permesso di seguire le persone e di supportarle per mesi, proponendo una cura senza costi legati alla loro mobilità. Lo scopo è quello di offrire un aiuto concreto attraverso lo sviluppo di una centrale telematica posizionata presso la Fondazione ISAL, collegata con i territori aderenti e con gli ospedali presenti in quelle realtà che ad oggi non riescono ad offrire alternative di fronte ad una sofferenza quotidianamente esperita.

Oltre ai soggetti già elencati sopra saranno presenti nell'area Cittaslow , solo con materiale promozionale di diverso tipo, le seguenti Cittaslow:
- DJUPAVOGSHREPPUR (Iceland)
- SPERLONGA (Italy)

CONVEGNO CONCLUSIVO:

Dall'iniquità dell'alimentazione all'iniquità della cura.
Una presentazione dei progetti Isal sulla sofferenza.

Interventi:

"Iniquità nella cura del dolore nel mondo e diritto universale alla non sofferenza"
Relatore: Dottor Giudo Fanelli, Presidente della Commissione Nazionale "Cure palliative e Terapia del dolore" del Ministero della Salute.

"Osservatorio sul dolore e sulle pratiche di cura"
Relatore: Onorevole Livia Turco, ex Ministro della Salute.

"I progetti sociali Isal nella pratica. La Giornata Mondiale Cento Città contro il Dolore"
Relatore: Senatore Sergio Zavoli.

"Quando la cura è a impatto zero. La telemedicina come nuovo modello di assistenza e di cura"
Relatore: Dottor William Raffaeli, presidente della Fondazione Isal

"Isal e Formazione: la Scuola Europea di Alta Formazione "Giovanni Leonardis"
Relatore: Alberto Leonardis, imprenditore

Cos'è il Padiglione di KIP-School?
Il Padiglione della KIP International School all'Expo 2015, il cui titolo è: Territori Attraenti per un Mondo Sostenibile, ospita le attività degli attori dello sviluppo locale di tutti i continenti che hanno scelto di promuovere la creazione di un Fondo Mondiale per lo Sviluppo Dei Territori. Il Fondo vuole essere uno strumento finanziario per sostenere partenariati di sviluppo tra collettività locali del Sud e del Nord e superare i limiti delle forme attuali di cooperazione e di sviluppo. Il Fondo si può avviare partendo proprio dal sostengo alla produzione, commercio e consumo di alimenti sul territorio delle collettività locali, asse portante di tutti i processi dello sviluppo e tema dell'Expo 2015. Nel Padiglione, molte esperienze mostreranno come e perché lo sviluppo realizzato dagli attori del territorio a livello locale sia il mezzo più efficace per affrontare i problemi della povertà, dell'insicurezza alimentare, della violenza, della disgregazione sociale e del degrado ambientale.

VERSO IL COMITATO PROMOTORE DEL FONDO MONDIALE PER LO SVILUPPO DEI TERRITORI
Bozza iniziale del documento che sarà diffuso e discusso durante l'Expo, approvato nell'evento organizzato dal Padiglione KIP il 22, 23 e 24 ottobre 2015 e utilizzato nel processo di creazione del Fondo Mondiale per lo Sviluppo dei Territori.
Noi, attori delle amministrazioni pubbliche locali, delle associazioni e del settore privato, che viviamo e lavoriamo insieme sul territorio, animiamo milioni di Collettività Locali di tutti i paesi, valorizziamo le nostre risorse naturali, culturali e umane, operiamo perché lo sviluppo sia più equilibrato, giusto, inclusivo e sostenibile, siamo pronti a contribuire all'Agenda post-2015 di sviluppo delle Nazioni Unite e partecipiamo con entusiasmo a Expo 2015 perché riconosciamo che la produzione, commercio e consumo di alimenti è l'asse portante di ogni politica di sviluppo,

1. Costatiamo che i finanziamenti investiti nelle politiche di sviluppo e di cooperazione internazionale, sono usati con modalità che ne limitano molto l'efficacia, non permettono di ottenere i risultati sperati e, in particolare, non riescono a combattere adeguatamente la fame, la povertà, la disoccupazione, le tensioni sociali, la violenza, le ingiustizie e il degrado ambientale.

2. Abbiamo partecipato alle riflessioni della comunità internazionale sui limiti della cooperazione e, in particolare, conosciamo i risultati dei Fori di Roma, Parigi, Accra e Busan sull'efficacia dell'aiuto allo sviluppo, che hanno criticato l'eccessivo protagonismo dei governi donatori, la mancanza di coordinamento degli interventi, la scarsa considerazione delle autorità nazionali e locali dei paesi e la poca attenzione ai bisogni e al coinvolgimento delle persone che si vorrebbero aiutare.

3. Condividiamo la generale opinione che le risorse destinate allo sviluppo e alla cooperazione siano in gran parte sprecate e riteniamo, in particolare, che questo avvenga perché i finanziamenti:

sono decisi e gestiti in forme eccessivamente centralizzate, che privano gli attori locali delle informazioni necessarie e delle occasioni per contribuire attivamente ai processi dello sviluppo e impediscono a gran parte della gente di esprimere le loro capacità creative e costruttive

sono destinati a programmi e progetti autonomi e settoriali (agricoltura, industria, salute, educazione ecc.), che si sommano e si sovrappongono tra loro, ma non sono parte di una strategia coerente per risolvere i problemi della disoccupazione, della povertà e degli altri squilibri dello sviluppo; problemi complessi che, invece, necessiterebbero un lavoro congiunto di tutti i settori e tutte le professioni

sono assegnati con gare e procedure di valutazione che costituiscono barriere burocratiche, accrescono la frammentazione, non assicurano la trasparenza e contribuiscono a disperdere le risorse e a limitare l'impatto.