2011
mercoledì
novembre
23

Il fagiolo Solfino di Serra de' Conti

Praticamente scomparso dal territorio marchigiano nel quale ha avuto origine, e stato salvato grazie al lavoro del CRA (Unita di ricerca per l'orticoltura) di Monsanpolo del Tronto ed ora puo tornare sulle nostre tavole. Oltre che da noi, sulle colline del Verdicchio, viene prodotto in Toscana nella zona del Pratomagno, in Provincia di Arezzo, dove viene denominato "zolfino".

Il fagiolo solfino (cosi chiamato perche ha una colorazione leggermente giallognola come lo zolfo) si semina in aprile e si raccoglie a fine luglio; la sua coltivazione e difficoltosa, la produzione molto bassa. Ha bisogno di cure pazienti ed e a rischio ogni anno perche la produzione e legata fortemente all'andamento climatico; molte operazioni devono essere effettuate manualmente.

Possiede qualita organolettiche del tutto particolari: buccia finissima, consistenza cremosa, sapore delicato, capacita di reggere a lungo dopo la cottura. Per assaporare tutte le sue qualita si consiglia di gustarlo appena lessato (dopo una notte di ammollo e una cottura di 60/70 minuti), ancora caldo, con un filo di olio d'oliva con fruttato leggero e un pizzico di sale.

Considerate le difficolta di coltivazione ha prezzi piuttosto elevati ma la sua bonta in tavola e eccezionale. Noi abbiamo deciso di proporlo in diverse confezioni, anche in formato famiglia e per la ristorazione con costi contenuti.

Se desiderate conoscerlo e assaporarlo, vi preghiamo di contattarci: info@labonausanza.it

La Bona Usanza S.c.a r.l.    

Serra de’ Conti (An)      

www.labonausanza.it