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Dieta Mediterranea patrimonio umanità

NAIROBI (FONTE ANSA) - La Dieta Mediterranea è entrata nel patrimonio culturale immateriale dell'Unesco. L'ok è arrivato questo pomeriggio da parte del comitato intergovernativo dell'Unesco riunito a Nairobi. Lo ha confermato all'ANSA oggi da Nairobi, Pier Luigi Petrillo, responsabile della delegazione del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali che ha aggiunto che la "Dieta Mediterranea è stata approvata all'unanimità".
''Al momento della proclamazione - ha continuato Petrillo - c'e' stata un'ovazione tra i delegati di tutti i 166 Stati presenti. Molti delegati si sono riuniti intorno alla delegazione italiana per le felicitazioni''. Il responsabile del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha detto che i quattro Paesi che hanno sostenuto la candidatura per la Dieta Mediterranea (Italia, Spagna, Grecia e Marocco) si sono trovati concordi nel volere
"Dedicare il riconoscimento al sindaco Angelo Vassallo", ucciso in un agguato lo scorso 5 settembre a Pollica in Campania.
''Noi tutti ricordiamo Pollica come una comunita' emblematica - ha precisato Petrillo - Ci tenevamo molto, perche' il sindaco Vassallo aveva lavorato con il nostro ministero su questa candidatura''. Grande l'emozione per la delegazione italiana. ''E' stato un bel momento. Io mi sono un po' commosso'', ha concluso Petrillo.
DA VERDURA A PESCE,COS'E' DIETA MEDITERRANEA - La Dieta Mediterranea è un modello nutrizionale ispirato ai regimi alimentari tradizionali dei Paesi europei del bacino mediterraneo, come l'Italia la Grecia, la Spagna e il Marocco.
ELEMENTI ESSENZIALI: i suoi ingredienti base sono verdura e frutta di stagione; cereali; pesce; poca carne e grassi animali; olio di oliva, meglio se extra vergine; vino in quantità moderate; legumi, freschi e secchi.
PIRAMIDE ALIMENTARE: Si tratta di una sorta di 'piramide alimentare', con alla base i prodotti consumati con maggior frequenza come pane, pasta, riso, polenta e ortofrutta, ai quali segue poi il consumo di pesce, carni bianche e rosse, uova e formaggi, oltre ad un moderato consumo di vino. Le sostanze sono ripartite in: 55-60% di carboidrati, entro il 30% di grassi e 10-15% di proteine.
STILE DI VITA: la Dieta Mediterranea è un insieme di abitudini alimentari, espressione di un intero sistema culturale improntato alla salubrità, alla qualità degli alimenti e alla loro distintività territoriale. Conta tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) e due spuntini di supporto a metà mattina e metà pomeriggio. Anche in questa prospettiva, la tavola viene spesso rivalutata come punto di incontro e di riunione.
BENEFICI: Secondo numerose ricerche mediche tale regime alimentare ha effetti benefici sulla salute. Recenti studi pubblicati sul British Medical Journal analizzati dal team di Francesco Sofi, nutrizionista dell'Università di Firenze, la Dieta Mediterranea riduce l'incidenza o mortalità per malattie cardiovascolari, tumori e l'insorgere di patologie come il morbo di Alzheimer e la sindrome di Parkinson.
QUANDO NACQUE: Questo regime alimentare, il cui nome venne coniato negli negli anni '50 dal nutrizionista statunitense Ancel Keys, fu abbandonato nel periodo del boom economico degli anni Sessanta e Settanta perche' ritenuto troppo povero e poco attraente rispetto ad altre modalità alimentari provenienti in particolare dalla ricca America. A partire dagli anni Novanta è però ritornata in auge affermandosi sempre più come un vero e proprio stile di vita, non solo nel Mediterraneo, ma anche nel continente americano.
GALAN, E' VITTORIA PER DIETA MEDITERRANEA - ''Dopo giorni di trattative, il risultato sperato e' arrivato. Questo prestigioso successo mi riempie d'orgoglio e di soddisfazione e rappresenta un traguardo storico per la nostra tradizione alimentare e per la cultura dell'intero Paese''. Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, commenta la notizia dell'inserimento.
Galan ha poi ringraziato ''di cuore'' la comunita' del Cilento, patria della Dieta Mediterranea, il cui sostegno convinto nel corso della candidatura e' stato indispensabile per il buon esito finale, ed in particolare il Presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Amilcare Troiano.
''So che a Nairobi - conclude il Ministro - la delegazione del Ministero ha dedicato il prestigioso riconoscimento dell'Unesco proprio ad un uomo simbolo del Cilento, il sindaco di Pollica Angelo Vassallo. Mi associo a loro, non senza commozione, per ricordare colui che con tanta passione aveva sostenuto con convinzione e passione fin dall'inizio questo progetto: sono certo che il risultato raggiunto oggi lo avrebbe reso orgoglioso''.