2012
mercoledì
maggio
09

Visita in Corea del Sud di una delegazione italiana di Cittaslow International

La delegazione italiana di Cittaslow International composta dal Direttore generale di Cittaslow International , dal Sindaco di Asolo ( TV ), Loredana Baldisser, dal Vice-sindaco di San Daniele del Friuli( UD), Renzo Scarso, e dall' Assessore del Comune di Brisighella(RA), Franco Spada ha effettuato una visita su invito del Coordinamento Cittaslow Coreano alle Città di Jecheon e di Yeongwol . Nell'occasione la delegazione ha potuto incontrare l'Ambasciatore italiano a Seoul, S.E. Sergio Mercuri , e rappresentanti della locale Camera di commercio italo-coreana.
La delegazione italiana è stata chiamata a verificare nelle su citate città coreane la rispondenza dei canoni che queste candidate hanno per poter diventare Cittaslow e quindi far parte delle Cittaslow internazionali.
"E' stata un'occasione importante di confronto e di scambio culturale tra realtà diverse – spiega Pier Giorgio Oliveti, il Direttore di Cittaslow International – ormai la Corea, uno dei luoghi più fast del mondo, ha ben compreso la "lezione" che deriva dalle realtà dei piccoli e medi centri italiani ed europei che mettono al centro la realtà positiva. La prospettiva è quella di un modello economico e sociale slow, non necessariamente improntato alla crescita, ma piuttosto alla "resilienza", ovvero la messa in valore del nostro patrimonio locale fatto di territorio, cultura e storia, prodotti, capacità, esperienze, saper fare: questo è il segreto del successo mondiale delle Cittaslow".
Brisighella ha avuto l'onore di rappresentare ed apportare nella delegazione la sua riconosciuta esperienza , e quindi l'onere e l'onore di " maestra in campo agroalimentare ". Brisighella , Cittalow , nella gamma dell'alta qualità abbinata alla vivibilità e all'ambiente agricolo , può esportare elementi ritenuti corrispondenti ai giusti parametri di sviluppo sostenibile nel mondo, secondo una disciplina di sviluppo slow .
L'essere stata la prima DOP dell'olio da oliva in Italia e l'aver applicato praticamente le discipline dello sviluppo slow, ha fatto sì che il modello sia ritenuto interessante nel mondo; trecento piccoli produttori agricoli, organizzati in tutta la filiera fino a presentare al consumatore un prodotto che da oltre venti anni si posizione nell'altissima gamma del mercato con prezzi adeguati per la produzione è elemento sufficiente a far dire ai coreani che quello può essere un loro modello da sviluppare ad integrazione della sostenibilità della vita ormai per loro frenetica, troppo frenetica .
La Corea è ormai leader mondiale in diversi campi produttivi, ha un PIL in forte crescita(circa + 9 % di media negli ultimi 5 anni; -3,5 % di emissioni CO2 /anno, primato Ocse) , ma non vuole essere travolta da un capitalismo industriale/post industriale che sta incrinando il modello occidentale: ecco perché è così attenta anche ai modelli di sviluppo slow.
Un passaggio concreto è quello di sviluppare dei settori con una forte tracciabilità di prodotto in campo agricolo, il contadino deve essere il vero protagonista , deve avere gli elementi per controllare tutta la filiera, anche oltre i campi coltivati e garantire al consumatore la provenienza e la storia del prodotto che va in tavola.
I veri protagonisti devono essere i contadini ( così come è sempre stato nella filosofia di Carlin Petrini , fondatore di Slow food ) .
In un mondo globalizzato come l'attuale questa esigenza diventa concreta a livello planetario , di questo la Corea se ne rende conto , magari più di altri , essendo in fortissima crescita e leader mondiale o in procinto di diventarlo in diversi settori ( a puro titolo di esempio : Sansung , LG, ecc.).
" Quale Assessore di Brisighella – specifica Franco Spada - aver avuto l'onore di partecipare a questa missione, a questa chiamata per l'olio, così come Asolo per il vino Prosecco e San Daniele per il prosciutto, è stato uno stimolo a proseguire nel percorso intrapreso di stimolare la nostra comunità a pensare che in un mondo globalizzato , noi , siamo nella via giusta e che se adesso questa via ci sembra stretta , altri la vedono come indispensabile elemento di armonia che consente e consentirà all'uomo di vivere. Chiamati come realtà italiane a maestri giudicanti delle loro realtà, non è autoreferenzialità, ma referenza e competenza riconosciuta".
"Questo aiuterà la nostra economia a riprendere sviluppo, grande rispetto è e sarà il rispetto reciproco, pur nelle grandi evidenti diversità culturali; si potrà usufruire di capitali oggi difficili da reperire in Italia. L'essere aperti verso investimenti nel nostro paese di capitali possibili provenienti da questo emergente paese asiatico, significa anche sposare una filosofia loro , attentissima alla biodivesità, al rispetto delle produzioni biologiche , all'uso applicato delle medicine naturali orientali e apprendere dalla loro ricerca di altissima gamma tecnologica un applicazione di sviluppo del termalismo ancora non applicato nelle nostre realtà" .
Se a questo aggiungiamo le tecnologie sviluppate già in Italia nella cura delle attività sportive sia agonistiche che amatoriali dove Brisighella è attenta e anche grazie agli studi del "Progetto Brisighella " , che ha appena festeggiato i quarant'anni ; si potranno ricavare gli elementi concreti di sviluppo futuro.
"Ritengo – conclude Spada - che potremmo avere sviluppi interessanti , anche, per le attività economiche agricole extra olio del nostro comune specialmente in campo frutticolo ; per la frutticoltura , ci sono reciprochi interessi in termini di export frutticoli ( kiwi e altro ) , e c'è chi ci sta lavorando avendo la validazione all'export regole ben precise da paese a paese".

Franco Spada
Assessore in Brisighella