luglio
Cittaslow aderisce al Manifesto 100 sindaci per la bellezza e il paesaggio
La bellezza e il paesaggio, la ricchezza e la qualità del patrimonio artistico, archeologico e architettonico, l'originalità e l'importanza della ricerca culturale e della tradizione musicale, teatrale, della moda e più in generale della creatività fanno dell'Italia un Paese unico al mondo.
Il diritto alla bellezza e la tutela del paesaggio costituiscono una delle missioni irrinunciabili della Repubblica italiana, risultato di un'identità millenaria e riconosciuta nel dettato costituzionale.
L'articolo 9 della nostra Carta fondamentale, recita infatti: "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione".
La stessa Costituzione afferma inoltre al 1° comma dell'art. 33 che "l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento".
Il diritto alla bellezza e al paesaggio va dunque garantito dallo Stato per il sostegno e la realizzazione del valore della libertà dell'uomo.
Tali principi sono scolpiti nella coscienza di ciascuno di noi e a ragione si può affermare che la nostra identità nazionale si basa anche sulla consapevolezza di possedere, dover custodire e valorizzare un patrimonio culturale ricchissimo, frutto di arte e scienza, espressione del genio umano, individuale e collettivo.
È dunque necessario un impegno prioritario a partire dalle "città della bellezza e del paesaggio" che in questo momento di crisi sociale ed economica sono chiamate a ripensare forme e modelli dello sviluppo sostenibile.
Le "100 città della bellezza e del paesaggio" intendono guardare alla cultura del territorio come risorsa e come valore, investendo in questo settore con scelte consapevoli e coraggiose, in controtendenza rispetto alle politiche nazionali.
Dal federalismo fiscale ai temi della perequazione e della giustizia sociale e culturale, si aprono nuovi spazi di confronto con lo Stato e le Regioni che permettono di definire nuovi fabbisogni e costi, dai servizi ecologici, economici e culturali, ai sistemi per il trasferimento e l'allocazione equa di beni e servizi.
Il presupposto di questa scelta è un concetto di cultura ampio, che ricomprende i beni e le attività culturali e ambientali, le imprese verdi e creative, l'innovazione innestata sulla tradizione, la cura e la manutenzione del territorio e tutti gli ambiti di produzione di contenuti e di valorizzazione materiale e immateriale di storie e beni di eccellenza. Esperienze, queste, accomunate dall'essere aperte a una ricerca di bellezza e di verità che rende positivamente inquieti, aperti, creativi.
Sono tutti ambiti che producono ritorno economico, identità, coesione e sicurezza sociale, ma soprattutto valore in termini di sviluppo complessivo di un territorio e di una comunità. Esiste una fortissima relazione tra cultura e innovazione, tra accesso alla cultura e qualità della vita, tra formazione permanente, istruzione, occupazione e sviluppo, tra valorizzazione del patrimonio culturale e attrazione degli investimenti internazionali.
I progetti per lo sviluppo della cultura del territorio dovranno contenere precise indicazioni di sostegno alla ricerca e all'innovazione, dovranno orientarsi verso la crescita di una società che fa della conoscenza un terreno fondamentale di impegno, dovranno dimostrare capacità di produrre occupazione, dovranno favorire lo sviluppo della moderna impresa, dovranno, infine, avere la capacità di connettersi con altri settori, a partire dalla ricerca, la formazione e il turismo.
Indispensabili sono, in tal senso, un comune sentire e una comune volontà che nascano da proposte condivise, capaci di superare i limiti di un eccessivo attaccamento al proprio specifico e alla propria realtà.
l "100 Sindaci per la bellezza e il paesaggio" potranno svolgere una funzione di stimolo, propositiva per programmi e progetti condivisi fra una pluralità di Enti, per lo sviluppo di sistemi e di reti che vedano il coinvolgimento anche di soggetti privati, delle fondazioni bancarie, la collaborazione degli operatori dei beni e delle attività culturali con le Università, le Accademie, i Conservatori e gli Istituti di ricerca, l'intreccio fecondo tra il mondo della cultura e quello dell'economia e del lavoro.
La condivisione dello spirito e l'adesione a questo documento per la difesa e la valorizzazione della cultura del territorio, della bellezza e del paesaggio, costituiscono gli elementi di partenza di un lavoro che si dovrà sviluppare concretamente nell'immediato futuro.
Inoltre Cittaslow, parteciperà al convegno "The International Protection of Landscapes" che si terrà a Firenze nei giorni 19, 20 e 21 settembre 2012.