2015
lunedì
maggio
18

Pellegrini della Pace

Siamo tutti coinvolti in questa lunga crisi che pare interminabile poiché non si tratta di una crisi solamente economica ma piuttosto di natura culturale ed anche epocale, forse si tratta della chiusura di un ciclo storico.

Lo scopo della nostra iniziativa è quello di dare una risposta alla crisi globale, segnata da atroci guerre, massacri, distruzioni del (retaggio) culturale e da disastri naturali cercando di promuovere la pace e la riconciliazione tra popoli e individui. La risposta è: darci pace.

Assistiamo da qualche tempo ad un fenomeno positivo e spontaneo, la passione che si sta diffondendo in tutto il mondo per il Pellegrinaggio, per il camminare insieme alla ricerca di spiritualità, fratellanza e condivisione di gioie e sofferenze, di bellezza ed entusiasmo. Il camminare insieme verso mete fisiche, tangibili, quali Santiago di Compostela, Roma, Assisi, Gerusalemme, e verso mete ideali quali la riconciliazione tra popoli divisi da ideologie e religioni e interessi diversi.

Il pellegrinaggio è nello spirito di un crescente numero di persone in ogni nazione e continente. Questa è una occasione da non perdere per chi si propone di cambiare le cose.

La caratteristica più prominente della modernità è l’interdipendenza: tra macro e microcosmo, tra culture e religioni, tra politica, economia, ambiente, etica, …

La pace non è solo frutto di un azione politica o una nostra conquista, ma frutto dell’apertura a un dono la cui natura più profonda è essere grazia.

L’uomo planetario, che cerca il camminare assieme, è simbolo di una nuova umanità, vibrante di speranza. Il vivere deve essere sentito come un dono prezioso e non come un sacrificio o un inferno. La Pace è l’essenza della Luce. 

Aprendomi alle idee acquisite nel tempo, ispirate ad un mio quadro dal titolo “Il monaco pellegrino, cercatore della luce ”, del 2013, dipinto in seguito ad una visione dall’alto dal Passo dei Mandrioli della luce promanante dalla Valle del Casentino. Il Casentino Valle della Luce, e da cui scaturiscono l’impulso creativo nella ricerca della meta e il Pellegrinaggio verso Gerusalemme.

Una conferenza sulla vecchia chiesa di Soci del Medioevo, organizzata dal GAC alla

Villa La Mausolea, ha rivelato molti particolari segreti, dei quali il più interessante è: il pellegrinaggio. Fin dai primordi l’uomo è stato un pellegrino su terra sacra in cammino verso il luogo santo.

Ecco come è nata l’idea di unire i grandi santuari della Valle della Luce:

Camaldoli, La Verna, la Madonna del Sasso, Romena, Vallombrosa. Unire questi luoghi di grande spiritualità in quello che sarà un LOOP di una Rete Mondiale di Cammini con al centro Gerusalemme.

Ritenendo che il periodo ideale potesse essere la tarda primavera, si ha scelto la settimana della Pentecoste per questo evento. Credenti o non credenti, quando siamo in cima alla vetta e sentiamo il volo dell’aquila, siamo tutti molto vicini a Dio.

Abbiamo chiamato gli amici William Rossi Vannini, Carlo Lovari e Giovanni Caselli per creare e ricostruire uno dei percorsi più frequentati dai pellegrini del passato: la Via delle Pievi “Sentiero dei Figli della Luce“, ideale per il pellegrinaggio della Pace. Abbiamo progettato 5 tappe di lunghezza ragionevole per complessivi 102 chilometri prevedendo pause per il riposo serale in luoghi sacri o comunque importanti. .

”Il sentiero Anello della Pace”, lungo 102 chilometri, conduce alla riscoperta degli antichi cammini che collegano monasteri, luoghi mariani, maestà, santuari nel Casentino sovrapponendosi alla rete mondiale delle quale fa parte la Via Romea Germanica, in un significativo collegamento tra il percorso locale (di San Vicinio), e il grande itinerario di pellegrinaggio transnazionale. Il cammino che ne deriva tocca i quattro punti cardinali in un anello (LOOP) che simbolizza il Casentino come Valle della Luce.

Questi importanti percorsi, del nostro passato, possono essere vissuti in modi molto diversi: per devozione come in origine, come momento introspettivo personale favorito dalla lenta andatura del camminare insieme, per una ricerca di spiritualità e come attività generatrice di Pace. Tutto questo percorrendo uno spaccato della nostra bellissima Italia all’interno della nostra Terra.

Questo Pellegrinaggio strumento di pace, non è solo per i grandi, ma anche per i piccoli.

E’ stato infatti organizzato dedicando due giorni ai bambini e alle persone che non sono abituate a camminare a lungo.

L’EVENTO “PASSIONE”: PELLEGRINAGGIO DI PACE IN UNA TERRA TORMENTATA organizzato da Silenceart in collaborazione con la Pro loco di Soci e l’unione dei comuni del casentino che ne hanno concesso il patrocinio prevede nello stesso momento oltre al pellegrinaggio, un artwork, creando così un evento nell’evento: una fusione di arte contemporanea con la tradizioni del pellegrinaggio religioso e il recupero di tradizioni storiche, come la rievocazione del 30 maggio alle ore 10 di un richiamo storico: il carro allegorico di Dante Alighieri canto del paradiso XXXII, XXXI,tirato da un cavallo bianco, il quale porta l’albero del Maggio e della Pace, simbolo della terra. Sacra è la terra sulla quale il pellegrino di pace cammina, per riflettere su aspetti essenziali della pace, primo tra tutti il rispetto reciproco,conditio sine qua non per donare, favorire e custodire la pace.

Si tratta di rievocare e narrare la pace di ieri per garantire il suo riaffermarsi oggi o assicurare il suo ritorno domani. Con la corona infiocchettata dell’albero della pace che verrà intrecciata durante una danza folcloristica il 31 maggio alle ore 17